La distanza della maratona non venne subito standardizzata e fino alla maratona olimpica del 1924 essa ebbe diverse variazioni, comprese tra i 40 e i 42,75 chilometri. Nei primi anni la distanza della maratona era di circa 40 km, cioè la distanza tra Maratona ed Atene. La maratona olimpica del 1908, svolta a Londra, doveva originariamente partire dal Castello di Windsor e finire allo Stadio Olimpico, con un percorso di 26 miglia esatte (pari a circa 41.843 metri) a cui gli organizzatori aggiunsero 385 iarde (ossia circa 352 metri), in modo da porre la linea di arrivo davanti al palco reale. La distanza risultante fu in tal modo di 42.195 metri; tale distanza, dopo le successive edizioni dei Giochi del 1912 a Stoccolma e del 1920 ad Anversa, venne ufficialmente adottata nel 1921 dalla federazione mondiale di atletica e divenne ufficiale a partire dai successivi Giochi di Parigi del 1924.


 

Friday, 29 April 2011

7° settimana - 2° giorno

Complice la splendida giornata, oggi sono sceso al Victoria Park dietro casa. Mi sono riscaldato per dieci minuti e poi ho fatto accelerazioni di circa 30 secondi con 30 secondi di pausa (a scendere la collina) per 30 minuti. O almeno quello era il piano iniziale. Intorno alla decima rotazione mi sono girato sul posto per tornare giu' e la schiena non ha gradito il movimento. Ho tutta la parte sinistra dal sedere fino a sotto la scapola inamidata, come se mi avessero cementato i muscoli. E fanno male st'infami! Sara' stata l'ennesima sessione di pala e piccone in casa di Paraic nel tentativo di scavare le fondamenta della sua casetta da giardino... Da notare l'incredibile perizia ingegneristica nella sistemazione dei supporti al fine di evitare altri crolli.

E domani... si cala il cemento!


Tornando alla maratona, da una settimana a questa parte ho cominciato a variare l'addestramento. Complici le scarpette nuove e mucho comode ho cominciato a variare sul tema, cosi' come prevede il programma che sto seguendo. E' curioso come abbia sviluppato una resistenza sulla lunga distanza che potrei definire discreta considerando il livello bassissimo dal quale sono partito (15 chilometri senza troppo faticare), ma in termini aerobici ha piu' fiato di me un 80enne asmatico con i polmoni trapiantati... E' vero che la maratona tutto e' meno che accelerazioni, ma comincio a immaginare quali possano essere i problemi di resistenza dovuti allo sforzo intenso che emergono dopo due orette di corsa. Per questo tanti maratoneti mettono in guardia gli inesperti corridori come il sottoscritto: lungo il tracciato ci sono insidie psicologiche non da poco: un punto panoramico, un ponte paarticolarmente bello da attraversare, un angolo dove la folla e' chiassosa e fa il tifo con passione, vedi per esempio il passaggio dei 21 chilometri (e 97,5 metri)... Si arriva che si sta seguendo il proprio ritmo, va tutto bene e all'improvviso ci si galvanizza e si accelera, trascinati dai fattori ambientali circostanti. Tempo pochi minuti e si va KO buttando all'aria il resto della corsa. Ho la soluzione: mi comprero' un paraocchi da corsa.

Wednesday, 27 April 2011

Ricominciamo...

... dalle nuove scarpe! Le ho provate per la prima volta questa sera e... che incredibile differenza! La schiena non fa male, i piedi sono "riposati", le gambe e soprattutto i muscoli dei polpacci e il tendine d'achille non ne risentono... Certo, prima correvo con due ferri da stiro acquistati cinque anni e utilizzate fino a perdere i pezzi della suola di gomma!
Il modello che ho scelto è questo: -> Asics Nimbus 12
Le avrei volute color oro ma del mio numero non c'era disponibilità. Così ho optato per un più banale blu... Le ho comprate due settimane fa, le ho fatte "passare" per le mani di un sapiente calzolaio che ha preparato una soletta di sughero di mezzo centimetro di altezza da inserire nella destra per compensare la differenza di lunghezza tra le gambe (galeotta fu la mia cara prima moto...). La prima differenza che ho notato è... nel ginocchio sinistro! Lavora diversamente e ovviamente ha presentato qualche piccolo dolorino che prima non avevo. Per evitare infortuni più gravi ho subito rallentato il ritmo ma arrivato a casa avevo fatto un tempone... PER I MIEI STANDARD!
Come alcuni di voi sapranno, ho abbandonato per il momento il programma che sto seguendo (spero presto di capire come creare i collegamenti a documenti qui sul blog così da renderlo disponibile a tutti). Le 18 settimane cominciano a metà maggio, fino a quel momento mi preoccuperò di non farmi troppo male, perdendo peso e guadagnando un po' di fiato.

La cerimonia ufficiale del passaggio di consegne...


E comunque ribadisco che oggi ho corso... 6° settimana - 6° giorno

Friday, 15 April 2011

Scambi impari

30 minutini di corsa per 38,5° gradi febbre il giorno dopo. Secondo me con sta storia della maratona mi stanno davvero coglionando.

Thursday, 14 April 2011

3°settimana, 7° giorno (21/185)

Su Runkeeper -> 3°settimana, 7° giorno

Ho deciso di abbandonare il programma di allenamento per le prossime due o tre settimane. Programma che, beninteso, mi impegna per 18 settimane, quattro mesi e mezzo prima del M-Day. Dovrei quindi cominciare a seguirlo religiosamente da meta' maggio e cosi' faro'... Al momento devo abituarmi a correre con costanza, ho dolori ovunque e il braccio non mi da tregua.

Oggi ho corso una trentina di minuti alla mia smodata velocita' lumaca ma ho anche cambiato percorso, cosi' da evitare luoghi dove milioni di altri corridori vanno ad allenarsi. Sono stato superato solo tre volte!

Wednesday, 13 April 2011

Mumble Mumble...


Oggi... RIPOSO! Anche perché diversamente non avrei potuto fare, ho ancora la schiena a pezzi dalla rincorsa per il cellulare fuggito in autobus...

Tuesday, 12 April 2011

Telefonia "mobile"

Su Runkeeper -> Lo sprint del cellulare

Avendo completamente stravolto il programma di allenamento nei giorni, oggi avevo pensato bene di riposare... ma avevo fatto i conti senza l'oste, o meglio senza il cellulare!

Stavo rientrando dal lavoro in autobus. A metà strada mi addormento mentre sto leggendo, ovviamente. Mi telefona Cecilia. Rispondo, parlo, attacco, ricasco nel dormiveglia tipico dei pendolari... 'na tristezza! Mi risveglia una frenata del bus, è la mia fermata! Prendo giacca e zaino al volo e mi fiondo al piano di sotto per scendere. Ci riesco. Mi avvio felice verso casa a piedi, sono poche centinaia di metri. Mi sistemo le cose, cerco il cellulare. Il cellulare non c'è. L'avrò messo nello zaino. Apro lo zaino, ancora nessuna traccia. Strano. Poi alzo gli occhi e vedo la sagoma dell'autobus che si allontana percorrendo una rotonda e poi il viale verso il centro di Aberdeen. Faccio 2+2. Il telefono è rimasto a bordo! Provo a chiamarmi dal celulare UK. Squilla, squilla, squilla. Nessuno risponde.
A quel punto ho cominciato a correre. VERSO IL CAPOLINEA E OLTRE! Tra giacca, zaino, scarpe NON da corsa sembravo un caterpillar in discesa libera senza freni! Ma avrei raggiunto l'autobus al capolinea, alla stazione a qualunque costo! Avete presente quando state per perdere il volo in aeroporto? Ecco, uguale. Ma senza trolley.
Sono arrivato al capolinea del 27 quasi senza fiato, sudato come un vero maratoneta. Busso, l'autista mi apre. "Allo! Av iu faund e foun bai eni cians? Ai uos sat apsters in de front". E come per magia, l'autiere sfila dal taschino il mio telefono! E' stato come vincere la maratona di Aberdeen (se esistesse) in volata contro Carl Lewis (che le maratone non le correva). Gioa, tripudio, felicità! E il rafforzamento della consapevolezza che sti scozzesi mangeranno pure Mars fritti, ma se trovano un iPhone sull'autobus lo riconsegnano all'autista piuttosto che farlo sparire...

Ovviamente adesso ho la schiena che fa un male cane e il polpaccio destro di berillio, per non parlare delle caviglie, avendo corso con scarpe più simili a dei ferri da stiro che delle calzature da running... Con gli orari delle telefonate fatte nel tentativo di rintracciare il telefono e subito dopo averlo recuperato, ho stimato di aver corso come un pazzo per 15 minuti. Velocità media 12 km/h e alla fine pensavo che sarei morto tra le braccia dell'autista. Gebreselassie corre 42 chilometri (e 195 metri) ad una media intorno ai 20 km/h. Mi manca poco.

Monday, 11 April 2011

3°settimana, 4° giorno (18/185)

Programma previsto:
- RIPOSO

Attività svolta:
- Stretching e riscaldamento;
- Corsa lenta per 30 minuti SOTTO LA PIOGGIA;
- Defaticamento e stretching;
- DOCCIA CALDA PER RISTABILIRE TEMPERATURA CORPOREA.

Su diverse guide cartacee e forum online ho letto che sarebbe cosa buona e giusta allenarsi all'aperto con qualunque condizione meteorologica, per essere pronti fisicamente e psicologicamente nel caso ci fosse maltempo il giorno della maratona. Stasera pioveva e faceva un freddo cane, quando sono rientrato mi sono sentito così miserabile... Mi staranno coglionando?

Sunday, 10 April 2011

3° settimana, 3° giorno (17/168)

Programma previsto:
- Stretching e riscaldamento:
- Camminata per 5 minuti;
- Corsa lenta/camminata continua per 40 minuti;
- Camminata per 5 minuti;
- Stretching e defaticamento.

Programma svolto:
Ehm... Rimosse due tonnellate di terra dal giardino di Paraic (vedi foto sotto) dopo il suo maldestro tentativo di scavare le fondamenta per la capannina porta attrezzi in giardino che ha portato poi al cedimento della fiancata del muro con relativi alberi della siepe del vicino che abbiamo quindi trapiantato in un'altra parte del giardino mentre facevamo spazio per i dovuti aggiustamenti... UN CULO! Direi che ho fatto la mia parte per oggi, la maratona puo' attendere...